Castello di Laterina, Valdarno, Toscana

Dintorni

Quattordici luoghi da scoprire attorno a Laterina, dal borgo più vicino alle grandi città d'arte, dalle montagne del Pratomagno alle colline del Chianti. Tocca un punto sulla mappa per scoprirlo.

Il Borro(12 km)

Un Mondo da Scoprire

In ordine di distanza da Laterina. Tocca un titolo per leggere.

Il Borro 12 km
Il Borro

Il Borro è un borgo agricolo dell'XI secolo nel comune di San Giustino Valdarno, a pochi minuti d'auto da Laterina. Per secoli è stato un piccolo insediamento di mezzadri legato alla tenuta che lo circonda; oggi la proprietà appartiene alla famiglia Ferragamo, che ha restaurato le case coloniche trasformandole in un resort diffuso, conservando però la struttura urbanistica originaria: vicoli acciottolati, la torre dell'orologio, una piccola chiesa, le vecchie case dei contadini disposte attorno alla piazza centrale. La tenuta si estende su circa settecento ettari tra vigneti, oliveti e bosco, e produce vino, tra cui l'IGT Toscana a marchio Il Borro, e olio extravergine. Non è un museo a cielo aperto: il borgo si visita camminando tra le case restaurate, e nelle sere d'estate si anima di luci calde, come si vede bene arrivandoci al tramonto, quando le facciate in pietra si accendono una a una lungo il pendio della collina. È un buon esempio di come in Valdarno la campagna agricola e l'ospitalità si siano intrecciate senza stravolgere il paesaggio: le colline attorno restano coltivate a vite e olivo come lo erano secoli fa, e il borgo ha conservato le proporzioni di un insediamento rurale, non quelle di un villaggio turistico costruito da zero. Per chi soggiorna a Laterina, Il Borro è la gita più breve possibile: bastano pochi minuti d'auto per passare dalle mura del castello medievale a un borgo altrettanto antico, ma trasformato in un progetto di ospitalità contemporanea, un confronto diretto tra due modi diversi di abitare la stessa terra. Nei dintorni si trovano piccoli sentieri per passeggiate brevi tra i vigneti, con vedute sulla vallata del Valdarno che si aprono man mano che si sale di quota, e un piccolo museo che racconta la storia agricola della tenuta. La visita si abbina facilmente a Loro Ciuffenna, borgo medievale con un antico mulino sul torrente Ciuffenna e un centro storico arroccato sulla roccia, distante pochi chilometri: una mezza giornata che tocca due realtà diverse restando nello stesso angolo di Valdarno.

Arezzo 16 km
Arezzo

Arezzo è la città più vicina a Laterina con un centro storico di rilievo, raggiungibile in meno di venti minuti d'auto. Il cuore della città è Piazza Grande, una piazza in forte pendenza circondata da palazzi medievali e rinascimentali, tra cui le absidi della Pieve di Santa Maria e i loggiati progettati da Giorgio Vasari, aretino di nascita. È qui che ogni anno, la prima domenica di settembre e il sabato precedente il penultimo fine settimana di giugno, si corre la Giostra del Saracino: otto cavalieri in armatura, uno per ogni quartiere cittadino, caricano a piena velocità un fantoccio che rappresenta il re Buratto, cercando di colpirne lo scudo senza essere disarcionati dalla mazza che il fantoccio stesso, ruotando, rimanda indietro. È una delle giostre equestri storiche meglio conservate d'Italia, con radici documentate fin dal Cinquecento. Poco distante dalla piazza si trova la Basilica di San Francesco, che custodisce il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, uno dei cicli pittorici più importanti del primo Rinascimento italiano. Arezzo è anche una città di impianto etrusco e romano, poi libero comune medievale spesso in conflitto con Firenze e Siena, prima di entrare nell'orbita fiorentina nel Trecento: le mura, le torri superstiti e l'impianto irregolare delle vie del centro storico portano ancora i segni di questa storia stratificata. La città è oggi anche un importante polo dell'oreficeria, con una tradizione orafa che risale al Novecento e che oggi impiega migliaia di persone nell'area. Per chi soggiorna a Laterina, Arezzo è la base naturale per la spesa quotidiana, i servizi, la stazione ferroviaria sulla linea Roma-Firenze, ma merita anche una visita a sé: un paio d'ore per il centro storico, con la possibilità di allungare la sosta a un pranzo in una delle trattorie attorno a Piazza Grande, o di risalire alla Fortezza Medicea per una vista che spazia su tutta la valle circostante, Laterina compresa.

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Pratomagno 20 km
Pratomagno

Il Pratomagno è il massiccio montuoso che chiude il Valdarno sul lato nord-orientale, visibile dalle finestre di molte case di Laterina nelle giornate limpide. È una lunga dorsale che supera i milletrecento metri, coperta di boschi di faggio e castagno nella parte bassa e da ampi pascoli d'altura, i cosiddetti "prati", nella parte sommitale, da cui il nome. La cresta si percorre quasi interamente a piedi lungo un sentiero di crinale segnato dal CAI, con panorami che alternano la vista sul Valdarno da un lato e sul Casentino dall'altro: nelle giornate più terse lo sguardo arriva fino agli Appennini e, verso sud, alle colline del Chianti. Il punto più noto e fotografato è la Croce del Pratomagno, una grande croce in ferro battuto installata nel 1928 sulla cima che porta lo stesso nome, oggi meta di camminate sia brevi che di più giorni lungo l'intero crinale. È una destinazione pensata soprattutto per chi cerca il trekking: i sentieri sono ben segnalati e adatti a diversi livelli di allenamento, dalle passeggiate di poche ore che partono dai valichi raggiungibili in auto, fino alla traversata integrale della dorsale in due o tre tappe, con rifugi e punti di appoggio lungo il percorso. In primavera i pascoli d'altura si coprono di narcisi selvatici, uno spettacolo che richiama camminatori da tutta la zona; in autunno i boschi di faggio regalano colori intensi, e la raccolta delle castagne resta un'abitudine diffusa nei paesi ai piedi del massiccio. Alla base del Pratomagno, sul versante del Valdarno, si trovano borghi come Loro Ciuffenna e Castelfranco di Sopra, punti di partenza comodi per chi vuole affrontare i sentieri senza allontanarsi troppo da Laterina. Per chi soggiorna nel castello, il Pratomagno è la gita ideale per una giornata all'aria aperta: bastano venti minuti d'auto per lasciare le mura medievali e trovarsi immersi nel verde, con la possibilità di scegliere tra una passeggiata breve fino a un punto panoramico o un'escursione più impegnativa fino alla croce di vetta.

Cortona 38 km
Cortona

Cortona è una città etrusca poi romana e medievale, arroccata su uno sperone del Monte Sant'Egidio con vista sulla Val di Chiana, distante circa tre quarti d'ora d'auto da Laterina. Le sue origini precedono di secoli quelle di Roma: le mura etrusche in blocchi di pietra squadrata, in parte ancora visibili lungo il perimetro della città, e le tombe monumentali nella campagna circostante, come il Melone del Sodo, testimoniano l'importanza di Cortona come uno dei dodici centri della Lega etrusca. Il cuore della città medievale è Piazza della Repubblica, dominata dal Palazzo Comunale con la sua scalinata e la torre civica, mentre Piazza Signorelli custodisce il Museo dell'Accademia Etrusca, che raccoglie reperti dall'età etrusca fino all'Ottocento, incluso un celebre lampadario bronzeo etrusco del V secolo avanti Cristo. Le vie del centro, ripide e acciottolate, salgono fino alla fortezza medicea di Girifalco, da cui la vista spazia sul lago Trasimeno in Umbria nelle giornate più limpide. Cortona è anche legata al nome del pittore Luca Signorelli, nato in città, e a Fra Angelico, che vi soggiornò come frate domenicano lasciando opere ancora conservate nel museo diocesano. Negli ultimi decenni la città ha guadagnato una notorietà internazionale grazie al libro e al film Under the Tuscan Sun, ambientati proprio a Cortona e nella campagna circostante, che hanno portato un flusso costante di visitatori, soprattutto statunitensi, attratti dall'immagine di vita rurale toscana raccontata nel racconto. A pochi chilometri da Cortona, lungo la strada che riporta verso Arezzo, si trova Castiglion Fiorentino, borgo meno noto ma di pari interesse, con una loggia vasariana affacciata sulla piazza principale e un centro storico che conserva l'impianto medievale quasi intatto: una tappa che si può facilmente aggiungere alla visita di Cortona per chi ha una giornata intera a disposizione. Da Laterina, la Val di Chiana con Cortona e Castiglion Fiorentino rappresenta una delle gite più complete: paesaggio, storia etrusca e medievale, e una cucina locale di riferimento in tutta la zona.

Casentino UNESCO40 km
Casentino

Il Casentino è l'alta valle dell'Arno, a monte di Arezzo, un territorio più montano e boscoso rispetto al Valdarno, chiuso a est dal crinale dell'Appennino e a ovest dal Pratomagno. Il suo cuore naturalistico è il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, che tutela una delle più estese foreste di faggio dell'Appennino settentrionale, con esemplari secolari che in alcuni punti non sono mai stati tagliati dall'uomo. La riserva integrale di Sasso Fratino, all'interno del parco, è talmente preservata da rientrare, dal 2017, tra i siti italiani della rete UNESCO dedicata alle antiche faggete primarie d'Europa, un riconoscimento condiviso con pochissime altre foreste del continente rimaste in condizioni realmente naturali. È una destinazione ideale per chi cerca trekking ed escursioni immerse in una natura pressoché incontaminata: la rete sentieristica del parco è ampia e ben segnalata, con percorsi che vanno da brevi passeggiate familiari a traversate di più giorni lungo la dorsale appenninica, spesso con l'opportunità di avvistare cervi, caprioli e, con un po' di fortuna, il lupo, tornato stabilmente in questi boschi negli ultimi decenni. L'autunno è la stagione più spettacolare per visitare il Casentino: il foliage, il cambio di colore delle foglie di faggio, castagno e acero che tinge i boschi di rosso, arancio e oro, richiama camminatori e fotografi da tutta la regione, soprattutto nelle settimane tra fine ottobre e metà novembre. Oltre alla natura, il Casentino conserva borghi e siti di rilievo storico, come Poppi con il suo castello dei Conti Guidi che domina la valle, e Bibbiena, il centro principale della zona. Da Laterina si raggiunge in circa tre quarti d'ora d'auto, risalendo la valle dell'Arno: una gita che si presta bene a chi, dopo aver visitato borghi e città d'arte, cerca una giornata immersa nel verde, tra sentieri nel bosco e la possibilità concreta di vedere una delle foreste meglio conservate d'Italia.

Chianti 45 km
Chianti

Il Chianti è la regione collinare tra Firenze e Siena diventata sinonimo, nel mondo, del paesaggio agricolo toscano: filari di vite disposti a mezzacosta, oliveti, cipressi lungo i viali d'accesso alle case coloniche, borghi murati in cima ai poggi. Come riferimento per la mappa si è scelto Mercatale, frazione di San Casciano in Val di Pesa, nel cuore del Chianti Fiorentino: da lì si diramano in ogni direzione le strade bianche che attraversano le tenute vinicole della zona, molte delle quali aperte alle visite con degustazione. Il nome Chianti è legato soprattutto al vino: il Chianti Classico, riconoscibile dal marchio del gallo nero, è prodotto secondo un disciplinare che regola le zone di origine, le uve consentite, in prevalenza Sangiovese, e i tempi minimi di invecchiamento. Le cantine della zona vanno da grandi tenute storiche a piccole aziende familiari, e molte organizzano visite alle vigne e alle cantine di vinificazione, spesso abbinate a un pranzo o a una degustazione guidata. Oltre al vino, il paesaggio del Chianti è protetto anche a livello normativo: gran parte del territorio ricade in un'area di tutela paesaggistica che regola le nuove costruzioni proprio per preservare l'aspetto storico delle colline. I borghi della zona, come Greve in Chianti, Castellina in Chianti, Radda in Chianti e Panzano, conservano centri medievali di piccola scala, spesso organizzati attorno a una piazza porticata dove si tiene ancora il mercato settimanale. Da Laterina il Chianti si raggiunge in circa tre quarti d'ora d'auto, attraversando il Valdarno e superando le colline che separano la valle dell'Arno da quella della Pesa: un tragitto che permette già di apprezzare il cambiamento del paesaggio, dai boschi e i vigneti più radi del Valdarno alle colline più dolci e sistematicamente coltivate a vite del Chianti vero e proprio. È una gita che si presta bene a un'intera giornata, magari abbinando la visita a una cantina nella mattinata a una passeggiata in uno dei borghi murati nel pomeriggio, prima di rientrare a Laterina in serata.

Eremo di Camaldoli 48 km
Eremo di Camaldoli

L'Eremo di Camaldoli sorge nel cuore delle Foreste Casentinesi, a poca distanza dal più noto Monastero di Camaldoli, fondato secondo la tradizione da San Romualdo intorno all'anno 1012. I due luoghi, pur vicini, hanno funzioni diverse e distinte: il Monastero, più in basso e più accessibile, ospita ancora oggi una comunità di monaci camaldolesi, una farmacia storica aperta al pubblico dal Cinquecento e un'antica foresteria; l'Eremo, arroccato più in alto nel folto della foresta a circa milleuno metri di quota, è invece il nucleo originario e più austero della comunità, formato da piccole celle indipendenti disposte attorno alla chiesa, ciascuna con un piccolo orto privato, dove i monaci vivono in un regime di parziale isolamento e silenzio che richiama le origini eremitiche dell'ordine benedettino camaldolese. La chiesa dell'Eremo, riccamente decorata in stile barocco, contrasta volutamente con l'austerità delle celle circostanti, e resta aperta alle visite nelle ore diurne insieme a una piccola porzione del complesso, mentre la clausura vera e propria resta riservata ai monaci. Il bosco che circonda l'Eremo fa parte dello stesso patrimonio forestale protetto del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, con faggete secolari che in autunno regalano gli stessi colori intensi che rendono famoso il foliage della zona. Il sentiero che sale dal Monastero all'Eremo, percorribile a piedi in circa quaranta minuti immersi nel bosco, è uno dei modi più diretti per capire la logica del luogo: un cammino fisico e simbolico dalla vita comunitaria del monastero verso il silenzio più radicale dell'eremo. Camaldoli è meta sia di visitatori religiosi, per la sua importanza storica nella spiritualità benedettina e camaldolese, sia di semplici escursionisti attratti dal contesto naturale. Da Laterina si raggiunge in circa un'ora d'auto, risalendo il Casentino: una gita che unisce bene la visita a un luogo di silenzio e raccoglimento con una passeggiata nel bosco, e che si presta a essere abbinata, nella stessa giornata, a una tappa più ampia nel Parco delle Foreste Casentinesi.

Anghiari 50 km
Anghiari

Anghiari è un borgo murato della Valtiberina, arroccato su un colle a pochi chilometri da Sansepolcro, lungo la stessa vallata che segna il confine con l'Umbria, a circa tre quarti d'ora d'auto da Laterina. È annoverato tra i Borghi più belli d'Italia, e basta percorrere le sue strade acciottolate strette tra case in pietra, i vicoli in salita, le mura duecentesche ancora quasi intatte, per capirne il motivo. Il nome della città è legato soprattutto a una battaglia: il 29 giugno 1440, nella piana sottostante il borgo, le truppe della Repubblica Fiorentina sconfissero l'esercito del Ducato di Milano, un evento che consolidò l'espansione di Firenze in Toscana orientale. Quasi un secolo dopo, nel 1503, Leonardo da Vinci fu incaricato di dipingere proprio questa battaglia su una parete del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze: la Battaglia di Anghiari, che secondo le fonti dell'epoca raffigurava con violenza inedita lo scontro tra i cavalieri per la conquista di uno stendardo. L'opera non fu mai completata, e il murale, danneggiato da una tecnica pittorica sperimentale che Leonardo stesso aveva ideato, fu in seguito perduto, forse ricoperto da un successivo intervento di Giorgio Vasari: la sua sorte resta uno dei grandi enigmi della storia dell'arte, oggetto ancora oggi di ricerche e ipotesi, alcune delle quali sostengono che l'affresco originale sopravviva nascosto sotto gli affreschi vasariani attuali. Del dipinto restano solo copie e disegni preparatori, tra cui la celebre copia di Rubens conservata al Louvre. Ad Anghiari, il Museo Statale di Palazzo Taglieschi custodisce opere d'arte sacra, mentre la parte alta del borgo, attorno a Piazza del Popolo, conserva l'atmosfera di un centro medievale rimasto sorprendentemente autentico. Dalle mura si gode di un ampio panorama sulla Valtiberina, con il corso del Tevere che scorre nella piana sottostante, ancora fiume giovane a pochi chilometri dalla sua sorgente appenninica. Per chi soggiorna a Laterina, Anghiari si visita bene in un paio d'ore, e si abbina naturalmente a Sansepolcro, distante una manciata di chilometri lungo la stessa strada.

Firenze UNESCO55 km
Firenze

Firenze è la città che ha dato forma al Rinascimento, e da Laterina si raggiunge in circa un'ora, sia in auto lungo l'autostrada del Sole sia in treno dalla stazione di Montevarchi o di Arezzo. Il suo centro storico è iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1982, riconosciuto come un insieme urbano di valore eccezionale in cui architettura, arte e storia civile si sono sviluppate insieme nell'arco di alcuni secoli. Il simbolo della città è la cupola di Santa Maria del Fiore, progettata da Filippo Brunelleschi e completata nel 1436 senza l'uso di centine lignee, con una tecnica a doppia calotta e mattoni disposti a spina di pesce che all'epoca non aveva precedenti: resta ancora oggi la più grande cupola in muratura mai costruita. Accanto al Duomo si trovano il campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni, con le porte bronzee del Ghiberti che Michelangelo, secondo la tradizione, definì degne di essere le Porte del Paradiso. Poco più a sud, Piazza della Signoria è stata per secoli il centro politico della città, dominata da Palazzo Vecchio, sede del governo fiorentino fin dal Trecento, e collegata alla Galleria degli Uffizi, che custodisce una delle raccolte di pittura più importanti al mondo: la Nascita di Venere e la Primavera di Botticelli, l'Annunciazione di Leonardo, il Tondo Doni di Michelangelo, opere di Giotto, Piero della Francesca, Tiziano, Caravaggio. Il David di Michelangelo si trova invece alla Galleria dell'Accademia, dove fu trasferito nel 1873 per proteggerlo dagli agenti atmosferici. Sull'Arno, il Ponte Vecchio conserva le botteghe orafe che vi si affacciano dal Cinquecento, quando Ferdinando I de' Medici vi sostituì i macellai per ragioni di decoro, ed è l'unico ponte fiorentino sopravvissuto ai bombardamenti del 1944. Oltre l'Arno si aprono l'Oltrarno con Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, e la salita al piazzale Michelangelo, da cui si abbraccia con un solo sguardo l'intero profilo della città. Per chi soggiorna a Laterina, Firenze è la grande città d'arte più accessibile: conviene dedicarle almeno una giornata intera, prenotando in anticipo Uffizi e Accademia, che nei mesi di alta stagione esauriscono gli ingressi con settimane di anticipo.

Sansepolcro 55 km
Sansepolcro

Sansepolcro sorge nella Valtiberina, all'estremo lembo orientale della provincia di Arezzo, quasi al confine con l'Umbria, a circa tre quarti d'ora d'auto da Laterina. Deve il proprio nome, secondo la tradizione, a due pellegrini di ritorno da Gerusalemme che nel X secolo vi avrebbero portato reliquie del Santo Sepolcro, fondando qui un piccolo oratorio attorno a cui crebbe l'abitato. Ma la fama della città è legata soprattutto a un nome solo: Piero della Francesca, pittore e matematico nato qui attorno al 1415, una delle figure centrali del primo Rinascimento italiano. Nel Museo Civico, ricavato nell'antico Palazzo della Residenza, si conserva il suo affresco più celebre, la Resurrezione: Cristo che si erge dal sepolcro con lo sguardo fisso e imperturbabile, mentre i soldati di guardia dormono ignari ai suoi piedi. Lo scrittore inglese Aldous Huxley, in un saggio del 1925, lo definì «il miglior dipinto del mondo», e da allora l'espressione è rimasta legata all'opera. Nello stesso museo si trova anche il Polittico della Misericordia, ancora di Piero della Francesca, realizzato per la confraternita cittadina nell'arco di quindici anni. Il centro storico, racchiuso da mura medievali in gran parte conservate, conserva un impianto urbanistico rimasto sostanzialmente intatto dal Quattrocento: Palazzo delle Laudi, sede comunale rinascimentale, il Duomo di San Giovanni Evangelista con la sua cripta romanica, e vie strette fiancheggiate da palazzi in pietra che raccontano una città che nel Rinascimento fu un centro artistico e mercantile di primo piano, prima di passare sotto il dominio fiorentino nel 1441. Sansepolcro è anche la patria della pasta Buitoni, fondata qui nell'Ottocento, e ogni seconda domenica di settembre ospita il Palio della Balestra, una sfida di tiro con la balestra antica contro la rivale storica Gubbio, in Umbria, che si tramanda dal Quattrocento tra sbandieratori e cortei in costume. Per chi soggiorna a Laterina, Sansepolcro è una gita pensata soprattutto per chi ama l'arte del primo Rinascimento: un'ora abbondante basta per il Museo Civico e una passeggiata nel centro storico, ma la visita si può facilmente allungare a una giornata intera abbinandola alla vicina Anghiari, distante pochi chilometri lungo la stessa vallata.

Siena UNESCO58 km
Siena

Siena è una delle città d'arte più conosciute della Toscana, distante circa un'ora d'auto da Laterina attraverso le colline del Chianti orientale. Il suo centro storico, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1995, conserva quasi intatto l'impianto urbanistico medievale, costruito in mattoni color ocra che danno il nome al colore terra di Siena. Il cuore della città è Piazza del Campo, una delle piazze medievali meglio conservate d'Europa, a forma di conchiglia e divisa in nove settori che ricordano il governo dei Nove che resse la città nel Trecento. Sulla piazza si affaccia il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia, alta oltre ottantasette metri, che si può salire per una vista sui tetti della città e sulla campagna circostante. Due volte l'anno, il 2 luglio e il 16 agosto, la piazza si trasforma nell'arena del Palio di Siena, una corsa di cavalli a pelo tra le diciassette contrade cittadine che dura circa novanta secondi ma è preceduta da giorni di cerimonie, prove e cortei storici in costume: è probabilmente l'evento identitario più sentito di tutta la Toscana, vissuto dai senesi con un'intensità che va oltre il semplice spettacolo turistico. Poco distante dal Campo si trova il Duomo di Siena, una delle massime espressioni del gotico italiano, con una facciata in marmi bianchi, verdi e rosa e un pavimento interamente intarsiato con scene bibliche, realizzato nell'arco di quasi due secoli da decine di artisti diversi. La città fu per secoli rivale di Firenze, con cui si contese l'egemonia sulla Toscana centrale fino alla sconfitta nella battaglia di Marciano del 1554, che segnò l'inizio del suo declino politico ma non di quello artistico e culturale. Da Laterina, Siena è la gita di città più impegnativa tra quelle proposte, ma anche una delle più complete: un'intera giornata permette di visitare il Duomo, la Piazza del Campo e alcuni dei musei minori, lasciando comunque il tempo per perdersi tra le contrade del centro storico.

San Gimignano UNESCO75 km
San Gimignano

San Gimignano è uno dei borghi medievali più riconoscibili della Toscana, nella Val d'Elsa, in provincia di Siena, a circa un'ora e un quarto d'auto da Laterina passando per Siena e Poggibonsi. Il suo profilo, visibile da chilometri di distanza, è fatto di torri: nel Medioevo le famiglie nobili della città ne costruirono fino a settantadue, simboli di potere e prestigio più che strutture difensive, gareggiando l'una con l'altra per erigere la più alta. Oggi ne restano quattordici, ma bastano a rendere il profilo della città unico in Italia, tanto da averle guadagnato il soprannome di «Manhattan del Medioevo», per la sua skyline verticale che anticipa di secoli quella dei grattacieli. Il centro storico, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1990, si raccoglie attorno a Piazza della Cisterna, pavimentata a spina di pesce e dominata al centro da un antico pozzo trecentesco, e a Piazza del Duomo, dove si affaccia la Collegiata, con un ciclo di affreschi che raccontano l'Antico e il Nuovo Testamento, opera di artisti come Bartolo di Fredi e Taddeo di Bartolo, oltre alla Cappella di Santa Fina affrescata da Domenico Ghirlandaio. La Torre Grossa, la più alta delle torri superstiti con i suoi cinquantaquattro metri, è l'unica che si può salire: dalla cima la vista abbraccia i vigneti della Val d'Elsa e, nelle giornate più limpide, arriva fino alle colline del Chianti. San Gimignano è anche patria della Vernaccia, il primo vino italiano a ottenere la denominazione di origine controllata, nel 1966, e tra i primi ad avere la DOCG, nel 1993: un bianco secco coltivato su questi colli fin dal Medioevo, quando veniva già citato da Dante nella Divina Commedia. Le vie del centro, strette e acciottolate, sono oggi animate da botteghe artigiane ed enoteche, ma nelle prime ore del mattino, prima dell'arrivo dei gruppi turistici, è ancora possibile percepire l'atmosfera di un borgo medievale silenzioso, con le torri che si stagliano contro il cielo. Per chi soggiorna a Laterina, San Gimignano è una gita che va organizzata con calma, non tanto per la distanza quanto per l'affluenza: conviene arrivare presto o nel tardo pomeriggio, magari abbinando la visita a una tappa a Siena, che si trova sulla stessa direttrice di viaggio.

Val d'Orcia e Montalcino UNESCO80 km
Val d'Orcia e Montalcino

La Val d'Orcia è la valle collinare che si apre a sud di Siena, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità nel 2004 per l'eccezionale qualità del suo paesaggio agricolo, rimasto sostanzialmente immutato dal Rinascimento a oggi. È il paesaggio che compare nelle fotografie più riprodotte della Toscana: colline dolci coperte di grano e girasoli, filari di cipressi lungo le strade bianche, casali isolati in cima ai poggi, come nella celebre immagine della strada che sale verso il podere Poderina, vicino a San Quirico d'Orcia. La valle prende il nome dal fiume Orcia, che la attraversa da nord a sud, e comprende borghi come Pienza, ridisegnata nel Quattrocento da Papa Pio II Piccolomini secondo i canoni dell'urbanistica rinascimentale, tanto da essere definita la prima città ideale realizzata; San Quirico d'Orcia, con i suoi horti leonini rinascimentali; e Bagno Vignoni, dove la piazza centrale del paese è occupata da una grande vasca termale rettangolare di origine medievale, alimentata da sorgenti calde naturali. A chiudere la valle a sud-ovest si trova Montalcino, borgo fortificato dominato dalla Rocca trecentesca, celebre in tutto il mondo come patria del Brunello di Montalcino, vino rosso prodotto esclusivamente con uve Sangiovese Grosso e sottoposto a un lungo affinamento obbligatorio prima della commercializzazione, che ne fa uno dei vini italiani più ricercati e costosi. Le colline attorno a Montalcino sono coperte di vigneti che si alternano a boschi di querce, e le cantine della zona, sia storiche che di più recente fondazione, sono in larga parte visitabili su prenotazione. Da Laterina, la Val d'Orcia e Montalcino rappresentano la gita più lontana tra quelle proposte, quasi due ore d'auto, ma anche quella che restituisce con più immediatezza l'immagine di Toscana che la maggior parte dei viaggiatori porta con sé prima ancora di partire: per questo motivo conviene dedicarle un'intera giornata, magari organizzando le tappe da nord a sud, da San Quirico a Pienza fino a Montalcino, per chiudere con una sosta in cantina prima del rientro.

Abbazia di San Galgano 85 km
Abbazia di San Galgano

L'Abbazia di San Galgano sorge isolata in aperta campagna nel comune di Chiusdino, in provincia di Siena, a circa un'ora e mezza d'auto da Laterina. È una delle immagini più fotografate della Toscana rurale: una grande chiesa gotica cistercense senza più il tetto, le arcate a sesto acuto aperte sul cielo, il prato al posto del pavimento, l'erba che cresce dove un tempo si inginocchiavano i monaci. Fu costruita a partire dal 1224 sul modello delle grandi abbazie cistercensi francesi, con influssi che si riconoscono anche nell'architettura del Duomo di Siena, costruito poco dopo. L'ordine, che a lungo prosperò controllando vasti possedimenti agricoli, entrò in declino tra Trecento e Quattrocento, complici epidemie, saccheggi e una crisi economica che svuotò progressivamente il monastero; nel Settecento il tetto, ormai privo di manutenzione, crollò insieme al campanile, lasciando la struttura nello stato di suggestivo rudere a cielo aperto che si vede oggi. Poco distante, su una collinetta erbosa, sorge l'eremo di Montesiepi, edificio circolare più antico dell'abbazia stessa, costruito nel punto dove secondo la leggenda il cavaliere Galgano Guidotti, dopo una vita di violenza, conficcò la propria spada in una roccia nel 1180 come gesto di rinuncia alle armi, prima di ritirarsi in eremitaggio fino alla morte. La spada, o quanto ne resta, è ancora visibile oggi, infissa nella pietra al centro della piccola cappella: un'immagine che ha alimentato paralleli, mai dimostrati ma spesso citati, con la leggenda arturiana della spada nella roccia, di poco successiva. Le pareti della Rotonda di Montesiepi conservano inoltre un ciclo di affreschi trecenteschi attribuito ad Ambrogio Lorenzetti, tra cui una rara Maestà. San Galgano fu canonizzato pochi anni dopo la morte, tra i primi santi della storia della Chiesa a ricevere una canonizzazione formale documentata. Oggi l'abbazia, sconsacrata e priva di copertura, ospita occasionalmente concerti ed eventi culturali. Per chi soggiorna a Laterina, San Galgano è la gita più lontana tra quelle proposte: conviene dedicarle una mezza giornata, magari abbinandola a una tappa a Siena, distante una quarantina di minuti.

Le distanze sono indicative, calcolate in automobile dal centro di Laterina.